Un viaggio in Bassa California significa avventura

Piu’ volte nei viaggi fuori dall’Europa, prima in motocicletta poi con la mia fidata Toyota in fuoristrada, mi chiedevo  quale fosse la vera emozione dell’avventura.

I libri letti, gli articoli sul web e le mille ricerche fatte sui pionieri (sia antichi che moderni) nell’africa sahariana, mi relegavano di certo più ad un ruolo da turista avventuroso piuttosto che a un curioso esploratore, nonostante la voglia di avventura mi avesse accompagnato fin da bambino, dalla lettura del primo ed amato «Manuale delle Giovani Marmotte».

Croazia

Il viaggio ha sempre significato per me un momento intenso, sia di ricerca interiore che esteriore. Dai primi viaggi in treno nelle cittá europee, fino alle sabbie del Sahara Tunisino con le varie motociclette possedute e poi col fuoristrada, che ha facilitato molto i miei viaggi nel resto del mondo.

Ogni mio viaggio inizia con l’idea di farlo, studiando e pianificando più cose possibili. Essendo un buon conoscitore del WEB, di Google Earth, del GPS ed altri stumenti, mi sono trovato spesso a chiedermi se studiare il percorso così minuziosamente, non togliesse qualcosa di magico e di inaspettato a quei momenti che una volta venivano scoperti con meraviglia, senza alcun anticipo.

Certo sapevo che viaggiando spesso in solitaria e facendo percorsi fuori da quelli ordinari, non mi sarei potuto permettere troppi errori, e il lavoro preliminare serviva a scegliere posti e strade migliori, tuttavia il dubbio sulla sorpresa rimaneva.

Poi qui in Bassa California ho acquistato l’ebook di Anna Maspero «A come Avventura» e mi sono trovato d’accordo sul suo punto di vista:

“Oggi l’avventura ha perso molta della sua capacità evocativa, perché in un mondo interamente percorso, misurato, descritto e fotografato, la scoperta è diventata necessariamente una ri-scoperta e il conoscere un ri-conoscere”. 

http://www.polariseditore.it/prodotto/a-come-avventura-ebook/

Com’è vero! Oggi viaggiare comporta uno studio del territorio e delle sue possibilità di fruizione, tanto piú che il tempo a disposizione è sempre limitato e lo si aspetta a lungo durante tutto l’anno. Inoltre è vero che il WEB mette a disposizione molti dati, però poi c’è l’impatto  con la realtá, i colori, i profumi..

In Europa ho viaggiato molto ed ho usufruito di Tour Operator solo quando non potevo farne a meno (come nel caso del Deserto del Sahara), quindi preparando accuratamente i miei percorsi, il viaggio iniziava mesi prima e lo studio faceva parte dei suoi orizzonti.

Sia in Turchia che nei Balcani, piú volte mi sono sorpreso a ri-scoprire con emozione le tracce che avevo studiato, i Waypoint che avevo scelto sulle mappe, riconoscendone i tratti scovati mesi prima nelle sere piovose, soddisfatto del tempo che gli avevo dedicato. Anche questa fa parte delle emozioni del viaggio.

Oggi in Bassa California tutto questo apprendimento si è trasformato in lavoro.

Questo è un territorio solo in parte esplorato ed è fruibile solo in minima parte dal turismo non organizzato, in Bassa California solo una piccola quantità delle strade è asfaltata, la ricezione cellulare è minima e riservata solo ai pochi nuclei abitati (basta considerare che è lunga circa come l’Italia e a sud di Tijuana conta solamente 600.000 abitanti, come il mio quartiere a Roma!).   Per viaggiare in Bassa California bisogna inoltre fare i conti con le variazioni che il territorio subisce frequentemente in funzione degli agenti atmosferici e delle precipitazioni che qui sono poche ma violente, ed è proprio per questo motivo che la gran parte dei posti piú belli è riservata ai pochi avventurieri che non temono le strade polverose e il deserto inabitato. Per tutti questi motivi ogni viaggio, anche il piú breve, ha il gusto dell’avventura.

La Poza

Già la sola Carrettera 1 (MX1, la strada federale che percorre tutta la Bassa California) offre svariate emozioni a percorrerla. La sterminata lingua grigia, i panorami che offre ai suoi lati, i Cactus centenari ed i colori del deserto che variano continuamente, regalano al semplice viaggio su asfalto la sua meraviglia.

bajaroad

Certo, sia per i costi che per le possibilità che offre il territorio, venire fin quaggiù per percorrere soltanto l’asfalto non è proprio allettante.  Si rischia di non conoscere la Bassa California piú vera, quella che mi ha fatto innamorare nel 2005, data del mio primo viaggio qui.

Quella è più nascosta, fatta da spiagge bianche e mare cristallino, da baie deserte piene di vita animale, acquatica e terrestre, dal deserto e i suoi colori pastello, da piante che si trovano solamente qui e che sopravvivono in un clima estremo, fatto di vento e calore.

13568903_10157056422200527_3827670105321042842_o

Questa Baja California è sicuramente meno semplice da vivere. Servono esperienza, supporto e un equipaggiamento che difficilmente il turista può trovare e portare con sé per un viaggio, sia pure lungo. Questa parte di territorio può diventare pericolosa in caso di problemi all’auto o di difficoltà tecniche. Più volte sui social si leggono post preoccupati su persone in viaggio che non entrano in contatto con nessuno per diversi giorni.

Ma il bello della Bassa California è proprio questo. Pur trovandosi a pochi km dal paese piu’ industrializzato del mondo,  mantiene intatta la sua natura selvaggia, negli Stati Uniti qualcuno la chiama ” l’Ultima Frontiera “,  io per quanto mi riguarda, la vivo in questo modo e nonostante il tempo passi, mi continuo ad emozionare osservando la sua bellezza.

Adriano Ceccarelli
Adriano Ceccarelli

“Vivo in Bassa California, accendo il mio Toyota ed insieme ai miei cani, cerco paradisi nascosti”

 

Adriano Ceccarelli , vive a La Paz in Bassa California Sur, ha fondato Timeless Baja una compagnia di viaggi in avventura attiva su tutto il territorio della Baja California Peninsula

Comments

Lascia un commento